L’eleganza vibrante del Rococò nei pastelli di Rosalba Carriera

Un’artista in una città liberale

Rosalba Carriera nasce nel 1673 a Venezia, città liberale, specialmente riguardo al ruolo delle donne, che partecipano in maniera attiva alla vita sociale, frequentando i luoghi della cultura e di svago.
Figlia di un cancelliere della Serenissima, che trasmette alla figlia il suo amore per l’arte e la cultura, fin da giovane, Rosalba Carriera dimostra un talento straordinario che la spinge a frequentare la bottega del rinomato pittore Giuseppe Diamantini e successivamente a studiare con Antonio Balestra. Questi anni di apprendistato e di scoperta costituiscono le basi per la sua futura brillante carriera artistica.

Dama col pappagallo – 1730

Gli esordi di Rosalba Carriera

Con la diffusione del tabacco da fiuto e fino al 1695, Rosalba Carriera si dedica alla decorazione di tabacchiere e ritratti in miniatura su base di avorio del diametro massimo di dieci centimetri, che esegue con pennellate rapide e fluide.

Juana Romani


A partire dal 1703, inizia a lavorare con la tecnica del pastello, un medium che ben presto rende le sue opere celebri in tutta Europa.
La sua fama inizia a crescere rapidamente, finché, grazie al suo dipinto Fanciulla con colomba, ottiene l’ammissione all’Accademia di San Luca di Roma, nel 1705.

Autoritratto con il ritratto della sorella – 1715

Da questo momento in poi, la sua carriera prende il volo: nel 1708 realizza un ritratto per il re Federico IV di Danimarca e, nel 1715, il famoso Autoritratto con il ritratto della sorella, che oggi è conservato agli Uffizi di Firenze.
Nel 1720, si trasferisce a Parigi e vi risiede per un anno e mezzo. Qui lavora per Luigi XV di Francia, dimostrando la sua maestria e affascinando l’alta società francese con i suoi ritratti eleganti e raffinati. Diventa membro dell’Académie Royale de Peinture et de Sculpture. Durante questo periodo Rosalba Carriera scrive un diario che racconta la sua esperienza francese.

Rosalba Carriera - Clara Zennaro
L’Africa – 1720

La tecnica del pastello

Rosalba Carriera si distingue per l’uso magistrale della tecnica del pastello.
Questa scelta non solo conferisce versatilità, ma anche luminosità e delicatezza alle sue opere.
La predilezione femminile per la tecnica del pastello rispetto a quella della pittura ad olio ha origine da una necessità pratica. Infatti, la più rapida esecuzione e l’assenza di attesa dei tempi di asciugatura permette alle donne di contenere la durata di realizzazione delle opere e di disporre, quindi, di maggior tempo da dedicare alle faccende domestiche.
Inoltre, questa tecnica necessita di un numero minore di strumenti per la sua realizzazione, il materiale è più pratico da trasportare e i costi contenuti.

Rosalba Carriera clarazennaro
Il gentiluomo in rosso – 1735

Lo stile inconfondibile di Rosalba Carriera

Lo storico e critico d’arte Roberto Longhi definisce svaporato lo stile pittorico caratteristico del gusto elegante e leggiadro del Rococò di Rosalba Carriera .
I protagonisti dei suoi ritratti sono verosimiglianti, intensi, vividi. I difetti e le imperfezioni dei loro volti sono descritti con cura, ma, allo stesso tempo, attenuati e ingentiliti.
I loro sguardi, che sembrano cercare un dialogo oltre il supporto pittorico, intercettano, quasi sfacciatamente, quello dello spettatore.
I membri della nobiltà e dell’aristocrazia europea protagonisti delle opere di Rosalba Carriera sono ammantati di stoffe opulente e di gioielli brillanti che risaltano sui fondali dalle tonalità contrastanti.
Ogni dettaglio delle sue opere è curato minuziosamente. Pizzi, parrucche e incarnati vengono descritti con un realismo vibrante.

Ritratto di Caterina Sagredo Barbarigo – 1735

Una fiorente bottega veneziana

Tornata a Venezia nel 1721, Rosalba Carriera continua la sua attività di ritrattista.
La sua bottega lavora a pieno ritmo. Fanno parte del suo circolo Felicita Sartori, sua allieva prediletta, e Marianna Carlevarijs, entrambe pittrici.
Oltre ad essere ormai un’affermata artista, Rosalba Carriera è anche un’apprezzata conversatrice, cantante e musicofila.
Nel 1723 realizza i ritratti delle figlie del duca Rinaldo d’Este di Modena e, successivamente, nel 1725, dipinge capolavori come la Madonna del Museo Correr.

Autoritratto – Seconda metà anni quaranta del XVIII secolo

Nel 1730 ritrae l’imperatore Carlo VI a Vienna ed esegue i dipinti allegorici delle Quattro stagioni per Joseph Smith, oggi conservati presso la Royal Collection di Windsor.
Un anno più tardi, in uno dei suoi più famosi autoritratti, si dipinge come allegoria dell’inverno, una donna anziana con i capelli bianchi.
Nel 1746 contrae una malattia degli occhi che la porta ad abbandonare progressivamente l’arte. Vana è l’operazione a cui si sottopone qualche anno più tardi.
Muore sola e cieca, a 84 anni e viene sepolta nella vecchia Chiesa di San Vio.

2 risposte a “L’eleganza vibrante del Rococò nei pastelli di Rosalba Carriera”

  1. Sull’argomento consiglio “Rosalba Carriera, maniere diverse per formare i colori” a cura di Manlio Brusatin e Vittorio Mandelli (ed. Abscondita/Miniature 39)

    1. Grazie per il consiglio ☺️

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