Zinaida Serebrjakova: un’artista ucraina in esilio a Parigi

Serebriakova Clara Zennaro

Gli esordi di Zinaida Serebrjakova

Zinaida Evgen’evna nasce nel 1884 a Neskučnoe, in Ucraina.
Il nonno architetto Nicholas Benois e lo zio pittore Aleksandr Benois influenzano profondamente la formazione artistica della giovane.
Dopo gli studi in Russia e un periodo formativo in Italia e a Parigi, dove si forma presso l’Académie de la Grande Chaumière, nel 1905 sposa Boris Serebrjakov, adottando il suo cognome.

Zinaida Serebriakova Clara Zennaro
Ritratto con sciarpa -1911

Juana Romani

L’autoritratto Al tavolo da toletta del 1909 segna l’inizio dell’affermazione artistica della pittrice.
Zinaida Serebrjakova si ritrae mentre spazzola i suoi lunghi capelli. La torsione del busto, l’inclinazione del volto e la posizione delle braccia creano una posa dinamica, dando vita a una rappresentazione vivace, resa ancor più vivida da decise pennellate materiche, intrise di luce.
Anche i prodotti per la cura della persona e i gioielli, disposti in maniera apparentemente caotica sul tavolo da toilette, concorrono a creare il movimento della scena.

Serebriakova Clara Zennaro
Autoritratto – 1909

Le tematiche della pittura di Zinaida Serebrjakova

Nel 1911, Zinaida Serebrjakova aderisce al gruppo Mir Iskusstva, volto ad un rinnovamento dell’arte su ispirazione delle correnti artistiche e culturali europee come l’Art Nouveau e il Simbolismo.
La pittrice raggiunge l’apice della sua produzione tra il 1914 e il 1917. Si dedica al ritratto e all’autoritratto, che esegue con una tecnica pittorica matura in grado di esprimere armonia e plasticità.

Zinaida Serebriakova Clara Zennaro
Ritratto di Lola Braz – 1910

Le opere di quel periodo raccontano con forza e maestosità anche la vita quotidiana nella campagna russa, con particolare attenzione al lavoro delle donne.
Nel dipinto Sbiancando la Stoffa, Zinaida Serebrjakova ritrae un gruppo di contadine intente nel loro lavoro. La dinamicità della posa viene amplificata da un sapiente uso del colore. I toni del rosso e del verde scuro, infatti, contrastano con il biancore delle stoffe e delle vesti delle donne.
Inoltre, la scelta dell’impostazione di una linea d’orizzonte molto bassa conferisce alle figure, già solide e ben tornite, imponenza e monumentalità.

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Sbiancando la Stoffa – 1917

Nel 1916, contribuisce alla decorazione della Stazione Kazanskij a Mosca, esplorando temi orientali e mitologici.
Inoltre, Zinaida Serebrjakova si dedica alla ritrattistica familiare, utilizzando i propri figli come modelli, dando vita a raffigurazioni toccanti e intime, intrise di grande tenerezza.

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Ritratto di M. Frangopoulo -1922

La rivoluzione

La rivoluzione d’ottobre del 1917 sconvolge la vita di Zinaida Serebrjakova. La morte del marito, la perdita della tenuta di famiglia e la necessità di sostentare i figli la portano a cercare lavoro presso il museo archeologico di Char’kov.
Di questo periodo il dipinto Castello di Carte, che ritrae i quattro figli della pittrice, concentrati nel gioco attorno al tavolo. A dispetto della tematica, l’atmosfera si rivela tutt’altro che giocosa. I quattro bambini sono concentrati in un’occupazione che non riesce a distrarli dalla grande tristezza derivante dalla difficile situazione che stanno vivendo.
La cupezza dei toni dell’abbigliamento e del tovagliato esalta la drammaticità della scena.

Serebriakova Clara Zennaro
La casa di carte -1919

Dopo il trasferimento a Pietrogrado a casa del nonno, Zinaida Serebrjakova sviluppa le tematiche legate al mondo del teatro.
Con il dipinto Nel camerino di ballerine, l’artista rappresenta una movimentata scena di preparazione prima di uno spettacolo. Le danzatrici, ritratte in posizioni dinamiche, sono avvolte da una luce calda e vibrante che evidenzia e scolpisce le forme sinuose i muscoli dei loro corpi.

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Nel camerino di ballerine -1922

Una nuova vita a Parigi

Nel 1924, Zinaida Serebrjakova si reca a Parigi per lavoro, lasciando i quattro figli alle cure della madre.
Da quel momento non riesce più a fare ritorno in Unione Sovietica. Ottiene solo che i due figli minori possano raggiungerla.
Zinaida Serebrjakova viaggia in Africa e in Marocco, dove dipinge paesaggi etnici e figure esotiche.

Zinaida Serebriakova Clara Zennaro
Ritratto di A.A. Cherkesovoy-Benoit e suo figlio Alexander -1922

Durante l’occupazione nazista, ottiene la cittadinanza francese.
Soltanto il disgelo tra URSS e Francia le permette di riallacciare i contatti con i familiari dopo trentasei anni di separazione.
Nel 1966 le opere di Zinaida Serebrjakova vengono esposte con successo a Mosca, Leningrado e Kiev.
La pittrice muore a Parigi l’anno successivo e viene sepolta nel cimitero russo ortodosso di Sainte-Geneviève-des-Bois.

Zinaida Serebriakova Clara Zennaro
Autoritratto con pennello -1924

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