Marianne Stokes e l’eclettismo della pittura

Clara Zennaro Marianne Stokes

La prima formazione di Marianne Stokes

Marianne Stokes nacque Marianne Preindlsberger nel 1855 a Graz, dove intraprese i suoi primi studi artistici. In seguito si trasferì a Monaco. Dato che i corsi dell’Accademia di Belle Arti non erano ancora aperti alle donne, prese lezioni private dal professor Wilhelm Lindenschmit il Giovane.
Grazie ad una borsa di studio, nel 1880 si recò a Parigi, dove studiò alla scuola di pittura per signore di Madame Trélat de Vigny e poi all’Accademia Colarossi.

Clara Zennaro Marianne Stokes
Madonna col Bambino
Marianne Stokes, Public domain, via Wikimedia Commons

Gli studi a Parigi e l’incontro con Adrian Scott Stokes

Nella capitale francese, subì le influenze di Jules Bastien-Lepage e di Jean-François Millet.
Conobbe la pittrice finlandese Helene Schjerfbeck, con cui trascorse un’estate a Pont-Aven, in Bretagna.



L’artista incontrò il collega inglese Adrian Scott Stokes, che sposò un anno più tardi.
La coppia trascorse alcuni periodi in una colonia di artisti chiamati i pittori di Skating, nell’estremo nord della Danimarca.
Tornarono poi in Inghilterra, stabilendosi in Cornovaglia, a Carbis Bay dove, nel 1886, si unirono alla colonia di artisti di St. Ives.

Clara Zennaro Marianne Stokes
Nel prato
Marianne Stokes, Public domain, attraverso Wikimedia Commons

Qui, tra il 1887 e il 1899, Marianne Stokes dipinse una serie di opere a sfondo religioso.
Durante uno dei numerosi viaggi, sui monti Carpazi, mentre il marito si concentrò sul paesaggio, la Stokes si dedicò allo studio dei costumi tradizionali, componendo, con i suoi accurati dipinti che ritraggono le contadine slovacche, una ricca testimonianza di storia culturale del luogo.
Dipinse insieme al marito l’opera Hungary, che rappresenta una giovane di profilo, che indossa i tipici costumi ungheresi. Sul copricapo elaborato sono appuntati grandi fiori e altri elementi decorativi. Al collo della donna una vistosa collana formata da molti giri di perle.
L’accurata varietà dei toni e la ricchezza dei particolari, rappresentati con campiture pulite di colore, avvicina il dipinto ad una moderna illustrazione.
Marianne Stokes morì a Londra nel 1927, all’età di 72 anni.

Clara Zennaro
Ungheria
Coniugi Stokes, No restrictions, via Wikimedia Commons

L’opera di Marianne Stokes

Marianne Stokes non ha mai aderito ad una corrente artistica specifica e può essere considerata una sperimentatrice.
I dipinti degli esordi hanno uno stampo realista e naturalista, che risente dell’ascendente dei suoi maestri.
Nell’ultima decade del Novecento, invece, Stokes subì l’influenza della corrente preraffaellita dell’Art Nouveau. Trovò quindi una vasta ispirazione nei soggetti medioevali, religiosi e mitologici.
Inoltre, alcuni dei suoi dipinti possono considerarsi molto vicini allo stile impressionista.
Centrale nella sua opera la figurazione femminile. Le donne ritratte da Stokes possono essere idealizzate e dall’aspetto etereo, oppure ritratte in ogni loro caratteristica, con una pittura descrittiva e a tratti didascalica.
L’artista realizzo molte delle sue opere insieme al marito.

Clara Zennaro Marianne Stokes
La regina e la pagina
Marianne Stokes, Public domain, via Wikimedia Commons

I riconoscimenti e gli spazi espositivi

Marianne Stokes espose le sue opere al Salon, alla Royal Academy of Arts e all’Expo di Chicago del 1893, dove le fu assegnata una medaglia.
Nel 1923, diventò membro della Royal Society of Painters in Water Colours.
Le sue opere sono oggi alla Tate Gallery di Londra, al Wallraf-Richartz-Museum di Colonia e nei musei di Pittsburgh, Manchester e Wolverhampton.

Clara Zennaro Marianne Stokes
Il treno che passa
Marianne Stokes Marianne Stokes, Public domain, via Wikimedia Commons

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